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40 ANNI DI AITEK! 1991: GLAD-IN-ART, LA NOSTRA PRIMA SFIDA NELLA RICERCA EUROPEA

By 15 Maggio 2026No Comments

Ci sono momenti che segnano indelebilmente la storia di un’azienda. Per Aitek, uno di questi momenti risale al gennaio 1991, il nostro “anno zero” nelle attività di ricerca finanziata a livello internazionale.

In quegli anni, mentre il mondo iniziava appena ad intuire potenzialità dell’universo digitale, Aitek si lanciava in un’impresa visionaria come prime contractor del progetto GLAD-IN-ART (Glove-like Advanced Interface for the Control of Manipulative and Exploratory Procedures in Artificial Realities). Per noi non si trattava solo di un progetto di ricerca all’interno del programma europeo ESPRIT II, ma rappresentava la nostra prima importante collaborazione con la comunità scientifica e accademica.

L’obiettivo di GLAD-IN-ART era ambizioso, quasi fantascientifico per l’epoca, poiché puntava a creare un’interfaccia avanzata, simile a un guanto-esoscheletro, che permettesse a un operatore umano di manipolare oggetti virtuali non solo vedendoli, ma “sentendoli”. Il sistema doveva pertanto essere in grado di restituire all’utente le sensazioni di forza, sia interne che esterne. Immaginate la complessità di registrare fedelmente ogni postura della mano e ogni movimento delle dita e, contemporaneamente, riprodurre sulla pelle e sui muscoli dell’operatore il peso, la consistenza e la resistenza di un oggetto che, di fatto, esisteva solo nel codice di un computer.

Lavorare fianco a fianco con partner d’eccellenza come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Trinity College di Dublino fu motivo di grande orgoglio per la “piccola” Aitek. Insieme, abbiamo sviluppato un sistema all’avanguardia composto da 4 sottosistemi:

  • l’ambiente virtuale (ART) per la modellazione fisica;
  • il dispositivo tattile (GLAD-IN) dotato di sensori e attuatori;
  • il sistema di visione per il riconoscimento dei gesti;
  • la memoria per la ricostruzione di scene e l’identificazione di oggetti.

Sebbene il progetto si sia concluso a fine 1994, i suoi risultati hanno anticipato applicazioni che oggi sono d’uso quotidiano. Dalla robotica spaziale alla chirurgia assistita in 3D, dalla simulazione di volo industriale fino al gaming, le basi di ciò che chiamiamo oggi “presenza digitale” venivano gettate allora, in quei laboratori dove Aitek muoveva i suoi primi passi da protagonista dell’innovazione.

Ricordare GLAD-IN-ART significa significa onorare quello spirito pionieristico e quella capacità di gestire progetti complessi che, oggi come allora, definiscono il DNA di Aitek. Eravamo lì, all’alba della Realtà Virtuale e dell’Intelligenza Artificiale, pronti a dare forma al futuro.

GLAD-IN-ART

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